La necessità di avere un cappio di ritorno in un plastico modulare FIMF è fondamentale e viaggia di pari passo con quella di avere un modulo "curva" ... a meno che non si abbia possibilità di spazi sconfinati e ciò nonostante prima o poi questo benedetto convoglio deve pure tornare indietro.
Il nostro gruppo GFT mancava di entrambi i moduli e , lasciatemi passare il termine, con spirito di gruppo nonostante a me il cappio ha fatto sempre schif... vuoi per la non immediatezza del circuito , vuoi per i constraints che ti impone ( curve strette , inevitabili spanciamenti e necessità di occultare tutto sotto una montagna) , mi sono lanciato in questa sfida.
L'idea era comunque di fare qualche cosa di più di un cappio e da qui, dopo varie rielaborazioni, si è definito un circuito che consentisse di avere una sorta di binari di composizione (una coulisse direbbero quelli più esperti) sia per la linea di parata che per la secondaria
lo schema: la scenografia:
la scenografia è alquanto ambiziosa; al centro della zona montagnosa che occulta il o i curvoni intendo realizzare una centrale idroelettrica con tanto di scorcio di lago. La mia attenzione da "addetto ai lavori e parte in causa" è caduta su una splendida centrale idroelettica del 1921 che è la centrale di nove (vittorio veneto). Le dimensioni ovviamente di tutto il complesso in scala H0 non entrerebbero nei 100/120 cm a disposizione ,dovrò fare delle ottimizzazioni e "simulazioni" giocando su scorci di lago. inizio dei lavori
beh ricordete che l'inizio dei lavori ha avuto il supporto di quei due matti scatenati di Giggio e Marco Egos che tra uno spaghetto ed una fetta di golfetta mi hanno aiutato a capire che l'impresa era fattibile a meno di alcuni "sconci" gestibili ... ma di questo ne parliamo dopo ...
http://gftartaruga.forumup.it/viewtopic ... ftartaruga
inizia l'assemblaggio con la foratura per il serraggio meccanico dei moduli la posa del sughero la posa delle rotaie e cablaggi elettrici:
dopo avere posato il sughero da 4mm sul tracciato disegnato precedentemente, ho provveduto a saldare i cavi di alimentazione sui binari realizzando due sezionamenti , uno a metà curva del cappio di ritorno della linea di parata ed un altro isolando i cuori degli scambi. ... se non dimentico qualche filo ... ho saldato almeno 26 cavetti ai binari con relativa discesa. Qui è stato d'obbligo il consulto con l'esperto Merelli!
campo di battaglia e ... posa effettuata
beh mi sono "cioncato dal freddo" sabato scorso insieme al fido Gianluigi sul terrazzo ... ma almeno ho finito questa prima fase
alcuni dettagli
uno dei problemi che mi inquietava è stato il taglio dei binari tra i 2 moduli 120cm orizzontali, dove il taglio della rotaia doveva avvenire obliquo. Riposizionando varie volte il binario flessibile sono riuscito a contenere il danno tagliando solo una traversina , che tra l'altro sono riuscito a rificcare in modo amovibile contenendo l'antiesteticità del taglio.
la circolabilità sembra buona ed i binari non si sono aperti a molla come temevo; bravura ... botta di lato b ... boh l'importante è che funziona
come sapevamo , ma la funzionalità ha prevalso , non si potrà avere concomitanza di transito di convogli sulla secondaria e sul ritorno dalla linea di composizione della parata ... rischio "inciupamento" ... Beh a questo punto il buon Longarini dirà ... te lo avevo detto io che c'era il liscio ... ma lo sapevamo !!!
scherzi a parte è un rischio noto e calcolato ! brusco cambio di curvatura
usando carrozze lunghe si nota di più il brusco cambio di curvatura indotto dal ritorno del cappio ... in questo caso ci aiuterà una mascheratura con "trovate scenografiche" ... apriremo un apposito concorso di idee allo sbaraglio
prossimi passi ... ballast y patas
e poi tutto il resto ...