Il progetto nasce agli albori del nostro plastico modulare, anche se, causa i molteplici miei impegni, ormai è probabilmente quello che sta più indietro.
La scelta è stata quella di realizzare una stazione di testa su linea secondaria, utilizzando in parte materiale già disponibile, a cominciare dalla stazione:

progetto iniziato ancor prima di conoscere i miei amici modellisti, ed ispirato alla stazione di Roma S. Pietro, che d’estate vedo tutti i giorni. Realizzato con materiali di recupero (polistirolo da imballaggio, cartoncino pressato da raccoglitori vetusti, tinta lavabile di avanzo da casa), ora è montato su una base di forex “rimovibile”, sia per facilitare il trasporto sia perché quando i moduli
saranno finiti prevedo di rifarla da capo. Il tetto non è quello in foto, è stato rifatto con fogli Redutex. Non è però una vera riproduzione della stazione di Roma S. Pietro: quella vera ha 9 arcate frontali e 3 laterali. La mia è stata ridotta a 6 e 2 per ragioni di spazio. Però lo stile ed alcune soluzioni architettoniche sono quelle.
La chiamerò S. Pietro, semplicemente. Ricordo che in Italia non esiste nessuna stazione chiamata solo S. Pietro. Esistano quasi 20 stazioni con S. Pietro nel nome, ma nessuna è solo “San Pietro”. C’è scritto sempre qualche altra cosa.
Ma torniamo ai moduli, o meglio alla coppia di moduli:

Linea di parata ovviamente di transito, linea secondaria con doppio binario, entrambi si fermano ai piedi di un collina. Sulla collina 3 casette, ricevute in regalo e che devo sfruttare.

Sebbene “tedesce”, in realtà sono molto simili a molte case esistenti anche in Italia (a Cerveteri c’è un intero quartiere costruito così).
Ovviamente sono previste pensiline, un piccolo binario di ricovero per mezzi di manovra, e tutti i particolari di una stazione: fontane, passeggeri, panchine, lampioni, semafori etc.
Per le pensiline ho preso esempio da quelle di Maccarese.
Marciapiedi da 140 cm abbandonanti, in modo da consentire la sosta di treni composti anche da 4 vetture + loco.
Anche i palazzi intorno saranno ispirati a quelli reali intorno S. Pietro.


SAL luglio 2009
Alla fiera di maggio avete visto questo


Nel frattempo ho finito i marciapiedi e la posa massicciata, tranne nella zona intorno le casse scambi. Sto appunto lavorando a queste ultime, grazie alla concessione di Marco DeA. Sto facendo dei “rilievi” lungo la Roma-Civitavecchia per definire meglio.
Poi penso passerò ai terminali di binario, farò un tentativo di autocostruzione. A presto le foto
Nel realizzare la postazione di lavoro “definitiva” in garage c’è stato un piccolo incidente ed una pensilina si è rotta. Ma è un danno facilmente riparabile.
PS: forse sono stato un po’ lungo…














