Dopo la posa più o meno definitiva dei binari e scambi dei due moduli comando,che presto vedrete,oggi ho iniziato a realizzare il sinottico,che comanderà gli undici scambi delle linee analogico\digitale.
eccovi un anteprima della raffigurazione diseganta con wintrack e stampata a laser su trasparente per lavagne luminose.
come vi sembra?
I moduli sociali della stazione nascosta
- Gabriele Rocchi
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Re: I moduli sociali della stazione nascosta
Very good!!
- Marco De Angelis
- E' ora che fai un modulo
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Re: I moduli sociali della stazione nascosta
very cool!!! 
- massimo raimondi
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Re: I moduli sociali della stazione nascosta
uhmmm ... carina ...
(cavolo ... devo essere originale ...)

(cavolo ... devo essere originale ...)
-
fabio_lucarelli
Re: I moduli sociali della stazione nascosta
massimo raimondi ha scritto:uhmmm ... carina ...![]()
![]()
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(cavolo ... devo essere originale ...)![]()
-
gian paolo cardelli
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Re: I moduli sociali della stazione nascosta
Ciao a tutti,
Ho visto le immagini di Venturina (purtroppo dovro' perdermi ancora qualche manifestazione: ancora tanti "impicci" extramodellistici" da sistemare...), e mi permetto di sottoporvi una mia idea sull'argomento, se ancora potete lavorarci su:
Il suggerimento consisterebbe nel miscelare quanto sopra con la mia vecchia proposta per una linea costiera adiacente ad una collina,
con al suo interno una stazione nascosta (ricordate?).
Nel primo disegno solo i binari rettilinei colorati in porpora sarebbero visibili, tutto il resto finirebbe sotto una struttura RIMUOVIBILE (e questa e' la grossa novita') alta circa una trentina di cm... su cui implementarci su un altro tratto di linea in DCC iniziante dalla spirale a destra (sempre rigorosamente nascosta agli occhi del pubblico) e terminante in una stazione di testa posizionata sul cappio di ritorno di Raimondi (questa e' la parte piu' laboriosa: come si puo' vedere andrebbe ricostruito ed ampliato di un altro modulo, da 180 cm di lunghezza complessivi a 240 cm). In pratica si avrebbero dei moduli "a castelletto", qualcosa di cui finora in giro non ce n'e' traccia, a mio sapere.
Riguardo al cappio del vostro Presidente la proposta, elettricamente parlando, e' piu' facile di quanto sembri: si puo' comandare il tutto con due pulsanti che allo stesso tempo:
1)commutano l'alimentazione tra DC e DCC (quest'ultima ovviamente equipaggiata di modulo per l'inversione di marcia)
2) posizionano convenientemente i due deviatoi della linea colorata in blu (la commutabile);
3) interrompono l'alimentazione alternativamente tra i due tratti di binario colorati in rosso (basta un solo relais), per evitare scontri tra un convoglio DC ed uno DCC in arrivo sull'incrocio (e' un Atlas codice 100 a 30°).
Il deviatoio simmetrico all'inizio della linea DCC invece non deve essere equipaggiato di motore: basta una molletta leggera che lo tenga in posizione per far andare i convogli verso l'incrocio ed allo stesso tempo lo renda tallonabile da quelli che ne stanno uscendo.
Certo: la parte piu' "dolorosa" e' il dover smontare tutta la scenografia e salvarne il salvabile, ma come si dice? se non ci scappa il morto l'impresa non e' eroica...
Ho visto le immagini di Venturina (purtroppo dovro' perdermi ancora qualche manifestazione: ancora tanti "impicci" extramodellistici" da sistemare...), e mi permetto di sottoporvi una mia idea sull'argomento, se ancora potete lavorarci su:
Il suggerimento consisterebbe nel miscelare quanto sopra con la mia vecchia proposta per una linea costiera adiacente ad una collina,
con al suo interno una stazione nascosta (ricordate?).
Nel primo disegno solo i binari rettilinei colorati in porpora sarebbero visibili, tutto il resto finirebbe sotto una struttura RIMUOVIBILE (e questa e' la grossa novita') alta circa una trentina di cm... su cui implementarci su un altro tratto di linea in DCC iniziante dalla spirale a destra (sempre rigorosamente nascosta agli occhi del pubblico) e terminante in una stazione di testa posizionata sul cappio di ritorno di Raimondi (questa e' la parte piu' laboriosa: come si puo' vedere andrebbe ricostruito ed ampliato di un altro modulo, da 180 cm di lunghezza complessivi a 240 cm). In pratica si avrebbero dei moduli "a castelletto", qualcosa di cui finora in giro non ce n'e' traccia, a mio sapere.
Riguardo al cappio del vostro Presidente la proposta, elettricamente parlando, e' piu' facile di quanto sembri: si puo' comandare il tutto con due pulsanti che allo stesso tempo:
1)commutano l'alimentazione tra DC e DCC (quest'ultima ovviamente equipaggiata di modulo per l'inversione di marcia)
2) posizionano convenientemente i due deviatoi della linea colorata in blu (la commutabile);
3) interrompono l'alimentazione alternativamente tra i due tratti di binario colorati in rosso (basta un solo relais), per evitare scontri tra un convoglio DC ed uno DCC in arrivo sull'incrocio (e' un Atlas codice 100 a 30°).
Il deviatoio simmetrico all'inizio della linea DCC invece non deve essere equipaggiato di motore: basta una molletta leggera che lo tenga in posizione per far andare i convogli verso l'incrocio ed allo stesso tempo lo renda tallonabile da quelli che ne stanno uscendo.
Certo: la parte piu' "dolorosa" e' il dover smontare tutta la scenografia e salvarne il salvabile, ma come si dice? se non ci scappa il morto l'impresa non e' eroica...
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