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Prova GFT: Frecciarossa 150° Unità d'Italia ACME

Inviato: 24/10/2011, 13:09
da Giorgio pompei
Per cominciare partiamo dall’acquisto. Il modello è commercializzato ad un prezzo che oscilla tra i 550e ed i 650e (dipende dal negozio). Possono sembrare tanti, ma considerato che sono otto pezzi ed attribuendo un valore medio di circa 150e alla motrice, abbiamo che ogni carrozza ha un prezzo medio di circa 60e o poco più prezzo che, visto che ogni carrozza ha già installato il kit di illuminazione interna, è perfettamente in media con i prezzi di qualsiasi altro modello e produttore. Quindi il prezzo complessivo del modello è perfettamente in linea con i prezzi medi del materiale rotabile 1/87 attualmente in commercio.

Ora passiamo al prodotto acquistato e cominciamo dalla confezione, molto curata e ben imbottita, perfettamente adatta alla custodia del modello ed alla sua preservazione nel tempo. Ovviamente devono essere rispettate le regole base di conservazione dei modelli, quindi luoghi asciutti e lontani dalle fonti di calore e dai raggi diretti del sole. Anche la confezione è perfettamente in linea con gli standard utilizzati per altri modelli e da altri produttori.

Aperta la confezione, il modello appare subito ben rifinito e curato nei dettagli, che si apprezzano ulteriormente quando lo si prende sulle mani e lo si osserva da vicino. Veramente bello. Però, al tatto si avverte immediatamente anche un'altra sensazione, un po’ meno appagante, ovvero quella dell’estrema fragilità del modello. Le plastiche sono molto tenere e facilmente intaccabili e si avverte qualche scricchiolio mentre si “maneggia” il modello. Insomma è un bellissimo oggetto che deve, però, essere trattato con estrema cura ed assolutamente da mani esperte.

Ed ora la prova dinamica.
Rovesciando la motrice, la cosa che salta subito agli occhi sono i 4 anelli di aderenza distribuiti in diagonale sui carrelli. Questa disposizione degli stessi, se da una parte garantisce una ottima trazione, dall’altra penalizza notevolmente la conducibilità elettrica dei carrelli. Infatti la prima prova è stata quella di mettere sul binario la sola motrice e, come ci si poteva aspettare, l’andamento è risultato “a strattoni”, ovvero il modello prende corrente con estrema difficoltà. Le cose migliorano notevolmente una volta assemblato tutto il convoglio. Infatti e devo dire fortunatamente, il produttore ha elettrificato anche i carrelli di coda con relativo riporto in motrice tramite le connessioni elettriche tra i vagoni. Queste connessioni, assicurate da spinette multipolari poste sui ganci dei singoli elementi, rendono l’assemblaggio un po’ difficoltoso, ma garantiscono una migliore presa di corrente dal tracciato e consentono l’utilizzo di un unico decoder per il controllo in digitale dell’intero modello, luci di coda e interne comprese.
Altro piccolo neo è l’impianto luci che, sia nei fari che nell’illuminazione interna, ha una tensione di innesco un po’ troppo alta. Praticamente, mentre in digitale non ci sono problemi, con l’alimentazione analogica le luci si accendono in modo apprezzabile solo con il modello lanciato ad una discreta velocità, cosa che in altri modelli avviene a velocità più basse. Il risultato è che nell’impiego del modello in analogico su plastici complessi aventi passaggi a bassa velocità (magari proprio in galleria), le luci risultano innesorabilmente spente.
Sulla circolabilità, la marcia appare molto fluida e silenziosa, la trazione è sicura e potente ed il modello, seppur imponente, riesce a superare pendenze di tracciato che vanno ben oltre i canonici 3 cm al metro. Abbiamo riscontrato che riesce a superare curve con diametri standard, sicuramente non esasperate e richiede un tracciato pressoché perfetto. Infatti il modello non gradisce ne gradini ne imperfezioni sui binari che, vista la rigidità del sistema di aggancio del convoglio e la limitata mobilità dei carrelli, ne provocherebbero facilmente il deragliamento, cosa assolutamente da limitare se non da evitare (vedere discorso fragilità).

Quindi e in conclusione, è un modello molto bello, di fascia alta sia nelle rifiniture che nel prezzo e richiede un tracciato ferrato altrettanto accurato. Quindi è destinato a modellisti esperti e ad un impiego assolutamente “attento”.

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